Cinema di Nuovo 3

 

 

 

 

RATATOUILLE

 
 
 
 
 
 

LE AVVENTURE DI BIANCA E BERNIE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PERDONO

 
 
 
 
Perdono è un film-musicarello del 1966, diretto dal regista Ettore Maria Fizzarotti, con Caterina Casselli e Laura Efrikian.
 

 

 

 

NON STUZZICATE LA ZANZARA

 
 
 
 
 Non stuzzicate la zanzara è un film del 1967 diretto da Lina Wertmüller con Rita Pavone e Giancarlo Giannini, sequel di "Rita la zanzara" del 1966.
 

SE NON AVESSI PIU' TE

 

 
 
 
 
 
 

UNA LACRIMA SUL VISO

 
 
 
 
 
Una lacrima sul viso è un film del 1964 diretto da Ettore Maria Fizzarotti.
Oltre alle musiche originali, scritte dal maestro Gianni Marchetti, nel film si ascoltano quattro canzoni eseguite da Bobby Solo: Una lacrima sul viso (composta da Iller Pattacini e firmata con lo pseudonimo di Lunero), Credi a me, Troppe volte e Ha, ha...ah; la title track viene inoltre eseguita, nel corso del film, anche in versione strumentale.
 
 
 
 
 

RITA LA ZANZARA

 
Rita la zanzara è un musicarello del 1966, diretto da Lina Wertmüller. Il film ebbe un grande successo, con circa 980 milioni di Lire d'incasso.
 
 
 
 

 

IN GINOCCHIO DA TE

 
 
spettacolo unico
ore 21.00
ingresso libero fino a esaurimento posti
 
In ginocchio da te è un film sentimentale del 1964 diretto da Ettore Maria Fizzarotti che si ispira all'omonima canzone di Gianni Morandi, il quale è anche interprete del protagonista. Durante il film Morandi canta diversi suoi brani di successo.
Fu proprio durante le riprese del film che nacque l'amore tra Morandi e la Efrikian.
 
 
 
 

RASSEGNA

CINEMA DI NUOVO 

terza edizione

in collaborazione con
 
Archivio Maurizio Baroni
Città di Castelfranco Emilia -
Assessorato alla cultura
Titanus
Cineteca Bologna
Pro Loco Castelfranco Emilia
con il patrocinio della Regione
Emilia Romagna
 
 
 
IL GENIO DI FEDERICO FELLINI
 
 
 

 

IL CASANOVA

 

 

"Esercitiamo un totale potere sulle donne... È un'autentica tirannia che noi siamo stati capaci di far accettare solo perché esse sono più buone, più ragionevoli, più generose dell'uomo".

 

Il film Il Casanova si basa su Histoire de ma vie del Casanova e su La storia della mia fuga dalle prigioni. Molti passaggi sono riportati dai racconti autobiografici del Casanova, e il film ne rispetta lo spirito e i dati storici: il personaggio di Casanova, per il quale Fellini, dopo una lunga ricerca, scelse Donald Sutherland e il suo volto fu rifatto per intero, per farlo assomigliare il più possibile al famoso ritratto del vero Casanova, da un profilo fatto a matita, eseguito dal fratello Francesco, che rimane sicuramente il ritratto più attendibile di Giacomo.

 

 

 

 

LE NOTTI DI CABIRIA

 

Fellini racconta, ne Le notti di Cabira, la vita e i sogni di una giovane donna che deve sopravvivere alla miseria che l'ha afflitta per tutta la vita. In realtà la giovane Cabiria, anche se frequenta la famigerata  "Passeggiata archeologica", uno dei consueti luoghi di raccolta delle prostitute romane, non è nell'animo una "battona" come tutte le altre, ma solo una gracile donnina con una pelliccetta spelacchiata, un visino tondo dagli occhi spalancati, una zazzeretta da clown che le incornicia il volto, armata di una borsetta che agita nel vuoto per darsi un contegno: è una caricatura di quelle che Fellini disegnava nel progettare i suoi film; quasi una maschera della Commedia dell'Arte.

Cabiria ha conservato tutta la sua candida ingenuità e spontaneità nel voler credere, senza alcuna diffidenza, a quelle offerte d'amore che crede d'incontrare nella sua vita, e reagisce quando si scontra con la malvagità del mondo, con un'alzata di spalle, con una cantata e con un balletto. La sua ingenuità la conduce a un passo da un finale drammatico, ma..

 

 

 

 

FELLINI SATYRICON

 

 

Fellini Satyricon, all'estero semplicemente noto come Satyricon, è un film del 1969, co-scritto e diretto da Federico Fellini, liberamente tratto dall'omonima opera dello scrittore latino Petronio Arbitro. Il film girato da Fellini non è una trasposizione letterale del romanzo originale di Petronio, ma piuttosto un adattamento , un testo cinematografico ricolmo di simbologie oniriche che rimandano alla decadenza del mondo d'oggi.

 

 

 

GIULIETTA DEGLI SPIRITI

 

 

Giulietta degli spiriti è un film del 1965, diretto da Federico Fellini. È il primo lungometraggio a colori del regista riminese.

 

 

 

 

LA DOLCE VITA

MERCOLEDI’ 2 NOVEMBRE

(Italia-Francia/1960) di F. Fellini (180’)

 
Vietato ai minori di 16 anni
 
Terzo appuntamento della rassegna "Il Genio di FedericoFellini" al Cinema Nuovo Castelfranco Emilia, mercoledì 2 novembre sarà proiettato La Dolce Vita, il capolavoro del 1960 con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.
 
 
 
Introduce Claudio Longhi, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l'Università di Bologna, regista teatrale e Direttore designato di ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione. Vi aspettiamo!
 
Spettacolo unico ore 21,00 - vietato ai minori di 16 anni -  ingresso libero fino a esaurimento posti.
 
“Marcello, come here! Hurry up!”.
"La dolce vita è un film di Federico Fellini del 1960 (180') it.wikipedia.org/wiki/La_dolce_vita
La scena della fontana di Trevi con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni è divenuta una scena simbolo del cinema del XX secolo.
 
Terzo appuntamento della rassegna "Il Genio di #FedericoFellini" al Cinema Nuovo Castelfranco Emilia, questa sera sarà proiettato #LaDolceVita, il capolavoro del 1960 con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg. 
Introduce Claudio Longhi, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l'Università di Bologna, regista teatrale e Direttore designato di ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione. Vi aspettiamo!
 

LA DOLCE VITA

MERCOLEDI’ 2 NOVEMBRE

(Italia-Francia/1960) di F. Fellini (180’)

 
Vietato ai minori di 16 anni
 
Terzo appuntamento della rassegna "Il Genio di FedericoFellini" al Cinema Nuovo Castelfranco Emilia, mercoledì 2 novembre sarà proiettato La Dolce Vita, il capolavoro del 1960 con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.
 
 
 
Introduce Claudio Longhi, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l'Università di Bologna, regista teatrale e Direttore designato di ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione. Vi aspettiamo!
 
Spettacolo unico ore 21,00 - vietato ai minori di 16 anni -  ingresso libero fino a esaurimento posti.
 
“Marcello, come here! Hurry up!”.
"La dolce vita è un film di Federico Fellini del 1960 (180') it.wikipedia.org/wiki/La_dolce_vita
La scena della fontana di Trevi con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni è divenuta una scena simbolo del cinema del XX secolo.
 
Terzo appuntamento della rassegna "Il Genio di #FedericoFellini" al Cinema Nuovo Castelfranco Emilia, questa sera sarà proiettato #LaDolceVita, il capolavoro del 1960 con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg. 
Introduce Claudio Longhi, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l'Università di Bologna, regista teatrale e Direttore designato di ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione. Vi aspettiamo!
 

 

 

I VITELLONI

(Italia-Francia/1953) di F. Fellini (108’)

 
 
 
I Vitelloni può essere considerato il "seguito" di Amarcord: i ragazzi sono cresciuti, i problemi sono altri, ma possiamo sempre riconoscere in Moraldo, il giovane che alla fine del film abbandona il paese natale per andare a vivere in una grande città, il giovane Fellini, che abbandona Rimini verso Roma. Un'ulteriore vena di "passato" la troviamo nelle musiche del maestro Nino Rota: musiche dolci, leggere come i ricordi che accompagnano e mostrano agli occhi degli spettatori.
 
Il film è incentrato sulle vicende di un gruppo di cinque giovani: l'intellettuale Leopoldo, il donnaiolo Fausto, il maturo Moraldo, l'infantile Alberto e l'inguaribile giocatore Riccardo. La trama del film, scritta inizialmente da Ennio Flaiano, era stata concepita per essere situata a Pescara. Fellini decise invece di ambientare il film a Rimini, sua città natale, anch'essa una città costiera sul Mare Adriatico. Le riprese si svolsero tra Firenze, Viterbo, Ostia e Roma.
 
 
Il personaggio di Riccardo è interpretato da Riccardo Fellini, fratello del regista. La voce di Fausto, interpretato da Franco Fabrizi, è doppiata da Nino Manfredi. Nell'ultima scena del film la battuta di Moraldo che saluta Guido dal treno è doppiata da Federico Fellini stesso per rimarcare l'elemento autobiografico della sua partenza dalla città natale.
 
 
Il termine vitelloni è un'espressione che veniva utilizzata a Pescara, città natale di Ennio Flaiano - autore del soggetto del film - nell'immediato dopoguerra. Flaiano, infatti, ha immaginato lo svolgimento della trama a Pescara sviluppandola intorno ad alcuni personaggi di finzione, ma rappresentativi di un modo d'essere dei giovani della città degli anni cinquanta.
 

I VITELLONI

(Italia-Francia/1953) di F. Fellini (108’)

 
 
 
I Vitelloni può essere considerato il "seguito" di Amarcord: i ragazzi sono cresciuti, i problemi sono altri, ma possiamo sempre riconoscere in Moraldo, il giovane che alla fine del film abbandona il paese natale per andare a vivere in una grande città, il giovane Fellini, che abbandona Rimini verso Roma. Un'ulteriore vena di "passato" la troviamo nelle musiche del maestro Nino Rota: musiche dolci, leggere come i ricordi che accompagnano e mostrano agli occhi degli spettatori.
 
Il film è incentrato sulle vicende di un gruppo di cinque giovani: l'intellettuale Leopoldo, il donnaiolo Fausto, il maturo Moraldo, l'infantile Alberto e l'inguaribile giocatore Riccardo. La trama del film, scritta inizialmente da Ennio Flaiano, era stata concepita per essere situata a Pescara. Fellini decise invece di ambientare il film a Rimini, sua città natale, anch'essa una città costiera sul Mare Adriatico. Le riprese si svolsero tra Firenze, Viterbo, Ostia e Roma.
 
 
Il personaggio di Riccardo è interpretato da Riccardo Fellini, fratello del regista. La voce di Fausto, interpretato da Franco Fabrizi, è doppiata da Nino Manfredi. Nell'ultima scena del film la battuta di Moraldo che saluta Guido dal treno è doppiata da Federico Fellini stesso per rimarcare l'elemento autobiografico della sua partenza dalla città natale.
 
 
Il termine vitelloni è un'espressione che veniva utilizzata a Pescara, città natale di Ennio Flaiano - autore del soggetto del film - nell'immediato dopoguerra. Flaiano, infatti, ha immaginato lo svolgimento della trama a Pescara sviluppandola intorno ad alcuni personaggi di finzione, ma rappresentativi di un modo d'essere dei giovani della città degli anni cinquanta.
 

 

AMARCORD

(Italia-Francia/1974) di Federico Fellini (127’)

martedì 25 ottobre

 
 
 

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

 
Amarcord è senza dubbio il più autobiografico dei film del regista riminese: il titolo stesso è un'affermazione e una conferma di ciò - a m'arcord "mi ricordo" - ed è proprio questo che Fellini ricorda attraverso gli occhi del suo alter ego (interpretato da Bruno Zanin), il suo paese, la sua giovinezza, i suoi amici e tutte le figure che gli giravano attorno.

 
 
Ambientato nella primavera del 1932 e nella primavera del 1933 (riferimento certo visto la corsa della VII edizione della Mille Miglia), in una Rimini onirica ricostruita a Cinecittà, Amarcord è il ricordo onirico  della vita nell'antico borgo (o e' borg, come a Rimini conoscono il quartiere di San Giuliano) e dei suoi più o meno particolari abitanti: le feste paesane, le adunate del "sabato fascista", la scuola, i signori di città, i negozianti, il suonatore cieco, la donna procace ma un po' attempata alla ricerca di un marito, il venditore ambulante, il matto, l'avvocato, quella che va con tutti, la tabaccaia dalle forme giunoniche, i professori di liceo, i fascisti, gli antifascisti e il magico conte di Lovignano, ma soprattutto i giovani del paese, adolescenti presi da una prepotente "esplosione sessuale".
 
 
 
Tra questi è messo in particolare risalto il personaggio di Titta Biondi (pseudonimo per Luigi "Titta" Benzi, amico d'infanzia di Fellini) e tutta la sua famiglia: il padre, la madre, il nonno, il fratello e gli zii, di cui uno matto, chiuso in un manicomio. Attraverso le vicende della sua adolescenza, il giovane Titta inizierà un percorso che lo porterà, piano piano, alla maturità.
 
Amarcord è senza dubbio il più autobiografico dei film del regista riminese: il titolo stesso è un'affermazione e una conferma di ciò - a m'arcord "mi ricordo" - ed è proprio questo che Fellini ricorda attraverso gli occhi del suo alter ego (che per una volta non è Mastroianni, ma Bruno Zanin), il suo paese, la sua giovinezza, i suoi amici e tutte le figure che gli giravano attorno
Nel film recita in un breve cameo, anche il cantante del gruppo Banco del Mutuo Soccorso, Francesco Di Giacomo. In una particolare scena si nota un carabiniere interpretato da Ciccio Ingrassia (che nel film recita il ruolo di Teo). Il Principe Umberto fu interpretato dall'efebico caratterista Marcello Di Falco divenuto poi Marcella Di Folco.
 
 
 
Magali Noël interpreta la "Gradisca" Il ruolo della "Gradisca" era stato inizialmente affidato a Sandra Milo e successivamente al rifiuto dell'attrice ad Edwige Fenech, ma poco prima di firmare il contratto Fellini cambiò idea, perché secondo lui Edwige, nonostante la ben nota procacità, era "troppo magra". L'attrice non riusciva a prendere chili, e quindi Fellini scelse Magali Noël, che aveva una fisicità più prorompente, ed aveva 16 anni in più.
 
 
 
Nella scena del lancio di palle di neve, compare tra i bambini il futuro cantante Eros Ramazzotti. Oliva, il fratello di Titta, e altri amici sono interpretati infatti da comparse prese tra i ragazzi del quartiere Cinecittà.
 

COLPEVOLE O INNOCENTE?

LA VERITA'

mercoledì 10 maggio

v.m. 16 anni
 
 
La verità (La verité) è un film drammatico francese del 1960 diretto da Henri-Georges Clouzot e nominato all'Oscar al miglior film straniero. 
Una intensa Brigitte Bardot interpreta magistralmente il ruolo di una vittima dell'ipocrisia sociale, in una pellicola che abborda numerose questioni e presenta una gioventù inquieta e inquietante.
 
 
 

TESTIMONE D'ACCUSA

mercoledì 3 maggio



Testimone d'accusa (Witness for the Prosecution) è un film del 1957 diretto da Billy Wilder.

È tratto dall'omonima commedia di enorme successo di Agatha Christie, a sua volta rielaborata dal suo racconto minore. La commedia fu riadattata più volte per il cinema e, secondo la stessa Christie, la versione diretta da Billy Wilder è il miglior film tratto da una sua opera.









TEOREMA

 
 
 
Teorema è un film del 1968, scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, prodotto da Franco Rossellini e Manolo Bolognini. Il film è divenuto in seguito l'omonimo romanzo. Con Terence Stamp, Massimo Girotti, Silvana Mangano e Anne Wiazemsky.
 Il film, come molte delle altre opere di Pasolini, fece scandalo e il soggetto venne attaccato come osceno da una parte della Chiesa cattolica, mentre l'ala più progressista lo esaltò al punto da attribuirgli il premio dell'OCIC (Office catholique international du cinèma).
 
 
 

IL VANGELO SECONDO MATTEO

 
 
 
 
 

TOTO' DIABOLICUS

 
 
Totò diabolicus è un film del 1962 diretto da Steno e interpretato da Totò. La pellicola, una parodia del genere giallo-poliziesco e dei fumetti a sfondo violento, offre in assoluto una delle migliori interpretazioni del comico, che dà volto e fattezze a sei personaggi differenti. 
La "moltiplicazione" di Totò, che in questo film interpreta sei personaggi imparentati tra loro, è stata ispirata dalla simile performance dell'attore britannico Alec Guinness, che in Sangue blu interpretava ben otto ruoli, dando vita a un intero "albero genealogico".
Prima d'allora Totò era morto solamente in Totò e i re di Roma; qui invece muore addirittura quattro volte.
 
 
 
 
 

LA LEGGE

 
 

 

La legge  è un film del 1958 diretto da Jules Dassin, tratto dall'omonimo romanzo La legge di Roger Vailland.

Con Marcello Mastroianni, Yves Montand e Gina Lollobrigida.

 

 

 

 

IL BIDONE

 

 

 

Il bidone, diretto da Federico Fellini nel 1955, è  scritto dal regista insieme a Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. 

Una parte del film è stata girata a Marino, ai Castelli Romani, durante la Sagra dell'Uva.

Le riprese vennero effettuate nell'estate del 1955 e l'edizione venne frettolosamente terminata pochi giorni prima della presentazione del film alla mostra del cinema di Venezia, avvenuta il 9 settembre. 

Il produttore Goffredo Lombardo, che puntava al Leone d'oro, fu deluso dalla pioggia di critiche negative e decise di tagliare alcune scene dal montaggio definitivo.

 

 

PANE AMORE E FANTASIA




Pane, amore e fantasia
 è un film del 1953 diretto da Luigi Comencini.
Con Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida, che vise per questa interpretazione il Nastro d'argento alla migliore attrice protagonista.
Nel 1954 il National Board of Review of Motion Pictures ha inserito questo primo episodio della serie "Pane amore e.." è stato inserito nella lista dei migliori film stranieri dell'anno. Orso d'argento a Berlino 1954, il film fu nominato nella categoria Miglior Soggetto agli Oscar del 1954.

Il film, che fu un grande successo in Francia con 3.865.980 spettatori, è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.





L'ULTIMO GATTOPARDO

 
mercoledì 1° marzo
spettacolo unico ore 21.00
ingresso libero fino a esaurimento posti
 
L'ultimo gattopardo: Ritratto di Goffredo Lombardo è un documentario del 2010 diretto da Giuseppe Tornatore. Omaggio al produttore Goffredo Lombardo, realizzato attraverso le interviste ad attori, registi, sceneggiatori, musicisti, tecnici, critici e collaboratori, che hanno lavorato con lui o che lo hanno apprezzato durante tutta la sua lunga carriera.
 
 
 
Il lungometraggio ricorda la vita e il lavoro di Goffredo Lombardo, figlio dell'attrice Leda Gys, illustre produttore del cinema italiano. Contiene l'inserto scelto di sequenze di film prestigiosi, prodotti dalla sua casa di produzione Titanus. Si tratta di un vero e proprio film biografico (con immagini esclusive della vita del produttore), che disegna la lunga storia di una delle più prestigiose case cinematografiche italiane.
 

LA MALA ITALIA: IERI E OGGI

TODO MODO 

mercoledì 1° febbraio

Todo modo

diretto da Elio Petri nel 1975 e liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, è l'ultimo film che vede il connubio cinematografico, ma anche politico e ideologico, del regista e l'attore Gian Maria Volonté, sodalizio che contribuì alla fortuna del cinema politico italiano degli anni settanta.
Con Gian Maria Volonté, Marcello Mastroianni, Mariangela Melato e Ciccio Ingrassia.

 

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

v.m. 14 anni

 

 

 

 

SALVATORE GIULIANO

MERCOLEDI' 8 FEBBRAIO

ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Salvatore Giuliano è un film del 1962 di Francesco Rosi.

Il film è un'inchiesta sui fatti che hanno condotto alla morte del bandito siciliano Salvatore Giuliano, rinvenuto a Castelvetrano la mattina del 5 luglio 1950.

 

 

Presentato in concorso al Festival di Berlino 1962, ha vinto l'Orso d'argento per il miglior regista nonché tre Nastri d'argento. Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

 

 

LE MANI SULLA CITTA'

mercoledì 15 febbraio

 

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Le mani sulla città è un film drammatico italiano del 1963 diretto da Francesco Rosi. Film di impegno civile, è una spietata denuncia della corruzione e della speculazione edilizia dell'Italia degli anni sessanta.

 

 

 

La didascalia del film recita: 

«I personaggi e i fatti qui narrati sono immaginari, è autentica invece la realtà sociale e ambientale che li produce.»

 

 

ANIME NERE

mercoledì 22 febbraio

 

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

L'ultimo degli appuntamenti sulla Malavita italiana di ieri: 

una storia sulla 'ndrangheta calabrese e le sue ramificazioni in Europa e non solo.

Anime nere  è diretto da Francesco Munzi e liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Gioacchino Criaco. 

Il film ha partecipato alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel concorso ufficiale, ricevendo subito un'ottima accoglienza. Ha ottenuto ben 9 David di Donatello tra i quali quelli per il miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura.

 

 

 

CHARLOT, 

IL POETA DEL CINEMA 

IL GRANDE DITTATORE



mercoledì 25 gennaio
spattacolo unico ore 21.00
ingresso libero fino a esaurimento posti




Il grande dittatore ottenne cinque candidature al premio Oscar nel 1941, inclusi miglior film e miglior attore allo stesso Chaplin.
Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Nel 2000 l'American Film Institute lo ha inserito al trentasettesimo posto nella classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.


TEMPI MODERNI

 
 
mercoledì 18 gennaio
spettacolo unico ore 21.00
ingresso libero fino a esaurimento posti
 
 
Durante una tournée europea in promozione del film Luci della città, Chaplin ebbe l'ispirazione per Tempi moderni traendo spunto sia dalle misere condizioni nelle quali era sprofondata l'Europa durante il periodo della Grande depressione, sia da una conversazione avuta con il Mahatma Gandhi nella quale Gandhi biasimò la tendenza "all'industrializzazione sconsiderata con in mente solo il profitto"
 

 

LA FEBBRE DELL'ORO

 
La febbre dell'oro (The Gold Rush) è un film muto diretto, interpretato e prodotto da Charlie Chaplin; proiettato la prima volta il 26 giugno 1925, il  film fu la prima delle sue pellicole mute che Chaplin rivisitò per adeguarla al nuovo pubblico del sonoro aggiungendovi, per la riedizione del 1942, una traccia orchestrale e sostituendo gli intertitoli con un commento sonoro e la propria voce, tagliando le didascalie ed il finale della versione precedente.
 
 
 
 
Il vagabondo, ingenuo e tenero Cercatore solitario sfida le avversità del rigido freddo del Klondike e incontra il rude mondo dei cercatori d'oro, animato dalla febbre di rivalsa che lo accomuna nell'impresa agli avventurieri, ai derelitti, ai fuggiaschi, alle donne che popolano questo universo selvaggio. 
 
 
Riconoscimenti
 
1943 - Premio Oscar
Nomination Miglior sonoro a James L. Fields
Nomination Miglior colonna sonora a Max Terr
 
Nel 1992 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al settantaquattresimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al cinquantottesimo posto; nel 2000 sempre l'American Film Institute lo ha inserito al venticinquesimo posto nella lista delle migliori cento commedie americane.

Riconoscimenti

 

1943 - Premio Oscar

Nomination Miglior sonoro a James L. Fields

Nomination Miglior colonna sonora a Max Terr

 

Nel 1992 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al settantaquattresimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al cinquantottesimo posto; nel 2000 sempre l'American Film Institute lo ha inserito al venticinquesimo posto nella lista delle migliori cento commedie americane.

 

mercoledì 27 luglio
 

SI ALZA IL VENTO

di H. Miyazaki
 
 
 
spettacolo unico ore 21.00
ingresso libero fino a esaurimento posti
 
Presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, 
acclamato dalla critica cinematografica mondiale e candidato all'Oscar come miglior film d'animazione e
 al Golden Globe per il miglior film straniero, 
ha vinto il premio della Japanese Academy nella categoria animazione dell'anno.
 
 

GIUGNO -  LUGLIO 2016

 
Tornano i grandi classici 
dell'animazione 
sul nostro schermo con 


I MERCOLEDI' 

al Cinema Nuovo

 

CINEMA DI NUOVO - DALLA GIUNGLA ALL'ORIENTE

 
mercoledì 27 luglio
 

SI ALZA IL VENTO

di H. Miyazaki
 
 
 
spettacolo unico ore 21.00
ingresso libero fino a esaurimento posti
 
Presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, 
acclamato dalla critica cinematografica mondiale e candidato all'Oscar come miglior film d'animazione e
 al Golden Globe per il miglior film straniero, 
ha vinto il premio della Japanese Academy nella categoria animazione dell'anno.
 
 

 

mercoledì 20 luglio

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi

 
 
 

 

mercoledì 13 luglio

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

MONSTERS & CO.

 


(USA/2001) di P. Docter, L. Unkrich, D. Silverman – 91’

 

 

Mercoledì 6 luglio

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

LA BELLA E LA BESTIA

 
La Bestia è un principe dal cuore freddo trasformato in bestia da una Fata per punirlo del suo egoismo. Riuscirà, con l'aiuto di Belle, a ritrovare la sua umanità sopita e ritornare ad essere il bellissimo principe che era?
 
 

 

La bella e la bestia (Beauty and the Beast) è un film d'animazione del 1991, prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e distribuito dalla Walt Disney Pictures.
Il film è basato sulla fiaba La bella e la bestia di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, e prende alcune idee dall'omonimo film del 1946. Il film è diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise e prodotto da Don Hahn. La musica del film è stata composta da Alan Menken e Howard Ashman.
 
 
 
E' stato il primo film d'animazione in assoluto a essere nominato all'Oscar per il miglior film, oltre a ricevere  altre cinque nomination: miglior colonna sonora, miglior mixaggio sonoro, e tre nomination per le sue canzoni.
Due gli Oscar assegnati: per la migliore colonna sonora e la migliore canzone, Beauty and the Beast, cantata da Céline Dion e Peabo Bryson nel duetto finale. Il film ha ricevuto anche tre Golden Globe: miglior film commedia/musicale, colonna sonora e canzone originale, oltre ad altri riconoscimenti internazionali.
La bella e la bestia (Beauty and the Beast) è un film d'animazione del 1991, prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e distribuito dalla Walt Disney Pictures.
Il film è basato sulla fiaba La bella e la bestia di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, e prende alcune idee dall'omonimo film del 1946. Il film è diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise e prodotto da Don Hahn. La musica del film è stata composta da Alan Menken e Howard Ashman.
il primo film d'animazione in assoluto a essere nominato all'Oscar per il miglior film, ricevette inoltre altre cinque nomination: miglior colonna sonora, miglior mixaggio sonoro, e tre nomination per le sue canzoni. Finì per vincerne due, per la migliore colonna sonora e la migliore canzone, per la canzone Beauty and the Beast, cantata da Céline Dion e Peabo Bryson nel duetto finale. Il film fu premiato anche con tre Golden Globe: miglior film commedia/musicale, colonna sonora e canzone originale, oltre ad altri riconoscimenti internazionali.

 

 

 

Mercoledì 29 giugno

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

RIBELLE - THE BRAVE

 
Merida, abile arciera, è l'impetuosa figlia di Re Fergus e della Regina Elinor. 
Determinata a farsi strada nella vita, Merida sfida un'usanza antichissima, considerata sacra dai fragorosi signori della terra: il potente Lord MacGuffin, il burbero Lord Macintosh e l'irascibile Lord Dingwall. 
 
 
 
 
Le azioni della principessa involontariamente scatenano il caos e la furia in tutto il regno. La ragazza chiede aiuto a un'eccentrica vecchia Strega che le concede di esaudire un unico desiderio. Il "dono" della strega, però, si rivelerà fatale. 
Merida dovrà fare ricorso a tutto il suo coraggio e alle sue risorse, inclusi i tre divertentissimi gemelli combina guai, per sconfiggere la terribile maledizione.
 
 
 
 
Ribelle - The Brave (Brave) è un film del 2012 diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman, tredicesimo prodotto dalla Pixar Animation Studios, vincitore del premio Oscar 2013 come Miglior film d'animazione.
 
 
 
Alcuni dei RICONOSCIMENTI del film:
 
2013 - Premio Oscar
Miglior film d'animazione a Mark Andrews e Brenda Chapman
 
2013 - Golden Globe
Miglior film d'animazione
 
2013 - Premio BAFTA
Miglior film d'animazione
Alcuni dei RICONOSCIMENTI del film:
 
2013 - Premio Oscar
Miglior film d'animazione a Mark Andrews e Brenda Chapman
 
2013 - Golden Globe
Miglior film d'animazione
 
2013 - Premio BAFTA
Miglior film d'animazione

 

Mercoledì 29 giugno

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

RIBELLE - THE BRAVE

 
Merida, abile arciera, è l'impetuosa figlia di Re Fergus e della Regina Elinor. 
Determinata a farsi strada nella vita, Merida sfida un'usanza antichissima, considerata sacra dai fragorosi signori della terra: il potente Lord MacGuffin, il burbero Lord Macintosh e l'irascibile Lord Dingwall. 
 
 
 
 
Le azioni della principessa involontariamente scatenano il caos e la furia in tutto il regno. La ragazza chiede aiuto a un'eccentrica vecchia Strega che le concede di esaudire un unico desiderio. Il "dono" della strega, però, si rivelerà fatale. 
Merida dovrà fare ricorso a tutto il suo coraggio e alle sue risorse, inclusi i tre divertentissimi gemelli combina guai, per sconfiggere la terribile maledizione.
 
 
 
 
Ribelle - The Brave (Brave) è un film del 2012 diretto da Mark Andrews e Brenda Chapman, tredicesimo prodotto dalla Pixar Animation Studios, vincitore del premio Oscar 2013 come Miglior film d'animazione.
 
 
 
Alcuni dei RICONOSCIMENTI del film:
 
2013 - Premio Oscar
Miglior film d'animazione a Mark Andrews e Brenda Chapman
 
2013 - Golden Globe
Miglior film d'animazione
 
2013 - Premio BAFTA
Miglior film d'animazione
Alcuni dei RICONOSCIMENTI del film:
 
2013 - Premio Oscar
Miglior film d'animazione a Mark Andrews e Brenda Chapman
 
2013 - Golden Globe
Miglior film d'animazione
 
2013 - Premio BAFTA
Miglior film d'animazione

 

Mercoledì 22 giugno

spettacolo unico ore 21.00

ingresso libero fino a esaurimento posti

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

 
Il Libro della Giungla è un film di animazione prodotto  Walt Disney Productions e uscito negli Stati Uniti il 18 ottobre 1967.
Tratto dall’omonimo romanzo di Rudyard Kipling e diretto da Wolfgang Reitherman, è il 19º Classico Disney,  ispirato alle storie del bambino selvatico Mowgli. Fu l'ultimo film ad essere stato prodotto da Walt Disney, che morì durante la sua produzione.
Il film incassò più di 73 milioni di dollari negli Stati Uniti nella sua prima uscita, e altrettanti da due riedizioni.
Il Libro della Giungla è un film di animazione prodotto  Walt Disney Productions e uscito negli Stati Uniti il 18 ottobre 1967.
Tratto dall’omonimo romanzo di Rudyard Kipling e diretto da Wolfgang Reitherman è il 19º Classico Disney. È ispirato alle storie del bambino selvatico Mowgli.  Fu l'ultimo film ad essere stato prodotto da Walt Disney, che morì durante la sua produzione.
. Il film incassò più di 73 milioni di dollari negli Stati Uniti nella sua prima uscita, e altrettanti da due riedizioni.
 
 
Il casting impiegò i famosi attori e musicisti Phil Harris, Sebastian Cabot, George Sanders e Louis Prima, così come regolari collaboratori Disney come Sterling Holloway, e il figlio del regista, Bruce Reitherman, nel ruolo di Mowgli. Il libro della giungla ricevette un'accoglienza positiva, con molto successo per la sua colonna sonora, con cinque canzoni dei fratelli Sherman e una di Gilkyson, "Lo stretto indispensabile".
 
 

Mentre molti dei successivi lungometraggi Disney ebbero animatori responsabili per i singoli personaggi, in Il libro della giungla gli animatori erano incaricati di intere sequenze, dal momento che molte hanno personaggi che interagiscono tra loro. L'animazione venne fatta in xerografia, con il character design guidato da Ken Anderson, utilizzando effetti artistici grezzi, in contrasto con gli animali rotondi visti in produzioni come Dumbo.

Anderson decise anche di far assomigliare Shere Khan al suo doppiatore, George Sanders. Gli sfondi furono dipinti a mano - con l'eccezione della cascata, per lo più costituita da filmati del Salto Angel - e talvolta lo scenario fu utilizzato sia in primo piano che in basso per creare una nozione di profondità. A seguito di uno dei marchi di Reitherman del riutilizzo di animazioni dei suoi film precedenti, i cuccioli di lupo si basano su cani da La carica dei 101.

 

 

L'animatore Milt Kahl basò i movimenti di Bagheera e Shere Khan su felini live-action, che aveva visto in due produzioni Disney, Tigre in agguato e un episodio di La natura e le sue meraviglie, Il giaguaro della giungla.

Anche Baloo venne basato su riprese di orsi, incorporando anche l'inclinazione dell'animale a graffiare. Dal momento che Kaa non ha arti, il suo design ricevette grandi occhi espressivi, e le parti del corpo di Kaa fecero le azioni che normalmente sarebbero state fatte con le mani. La danza delle scimmie durante "Voglio essere come te" fu in parte ispirata da una performance fatta da Louis Prima con la sua band al palcoscenico Disney per convincere Walt Disney a sceglierlo.

 

 

 

 

Uno dei film disneyani più divertenti!

Mowgli è un 'ragazzo selvaggio' che vede nella giungla il proprio habitat naturale in cui, come gli insegna l'amico orso Baloo, si può trovare 'lo stretto indispensabile' che permette di vivere.

 

 

PASOLINI A CASTELFRANCO EMILIA

UCCELLACCI E UCCELLINI

 

"A papà, a me me sa che la vita nun è niente".
"Be', certo, la morte è tanta. Quando uno è morto, tutto quello che doveva fare l'ha bell'e fatto".
Uccellacci e uccellini è un film del 1966 di Pier Paolo Pasolini (85')
interpretato da Totò e Ninetto Davoli e prodotto da Alfredo Bini.
 È l'ultimo film da protagonista interpretato da Totò.



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